Spesso mi sento chiedere se i social video possono aiutare a “vendere” un prodotto, ovviamente la risposta è articolata e non si riduce ad un semplice si o no: come tutti gli strumenti di comunicazione, anche il video, deve essere correttamente studiato, realizzato e gestito per ottenere i risultati sperati.

Un social video svolge normalmente funzioni di intrattenimento, istruzione o informazione e non di vendita tout court, ma se riesce ad ingenerare un bisogno la strada è sicuramente in discesa.

Cosa intendiamo quando parliamo di “creare un bisogno”? Mi avvalgo, anche questa volta, per spiegarmi meglio di un video e nello specifico ad alcune scene del film “The Wolf of Wall Street” in cui Leonardo di Caprio interpreta la parte di Jordan Belford, spregiudicato broker newyorkese.

Non avrei potuto trovare parole migliori.

Ma veniamo alla nostra Pillola di oggi: seguendo tutti i dettami della corretta social communication, Kleenex ha creato un campagna chiamata Someone Needs One che, attraverso alcuni social video e in particolare uno (lanciato in occasione del National Neonatal Nurses Day), ingenera negli spettatori la necessità di un morbido e rassicurante fazzoletto di carta.

Questa “magia” avviene grazie ad un branded video altamente emozionale, al cui interno troviamo un agglomerato di elementi propri di un contenuto dai fortissimi aspetti virali, abbiamo infatti:

  • uno storytelling reale ed impattante;
  • testimonianze di persone comuni e “vere”;
  • la presenza di bambini ed in particolare di neonati;
  • una situazione critica;
  • una protagonista “normale” con caratteristiche “speciali”;
  • un happy end con sorpresa.

Il video racconta la storia di Renee, infermiera neonatale che da 33 anni svolge la sua attività al WellStar Kennestone Hospital di Marietta in Georgia, che si occupa, accudendoli amorevolmente, dei neonati che devono passare i primi giorni della loro vita nel NICU (Neonatal intensive care unit) – in Italia UTIN (Unità di Terapia Intensiva Neonatale) – e che, quindi, si trovano appena nati in una situazione di salute non ottimale lontano dei loro genitori.

E, ora, chi non vorrebbe al suo fianco una confezione di fazzoletti di carta?!

Il video ha prodotto milioni di visualizzazioni sia su Youtube che su Facebook dove le condivisioni sono state altissime ed i commenti, molto toccanti, sono accompagnati da foto di bambini che hanno avuto esperienze simili a quelle raccontate nel video, denotando un coinvolgimento altissimo dell’audience.

CREDITS
Cliente: Kleenex
Agenzia: VIMBY, Facebook Creative Shop
Direttore Creativo: Adam Reno
Produttore e regista: Carrie Stett
Director of Photography: Jesse Aragon
Casa di produzione: VIMBY
Agenzia Media: Mindshare

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  • Paolo Orlandi

    kleenex non ingenera il bisogno del fazzoletto di carta, ma il desiderio di avere il naso libero, di aver pulita la faccia di essere a posto con noi stessi.nel video di wolf al di là delle parole, io non ho bisogno di una penna, ma ho il desiderio di scrivere.
    Come dicono i bravi v
    enditori americani, non si vende un trapano, ma il buco del trapano. Non ho bisogno di un buco, ma ho il desiderio di appendere una emozione alla parete o altro che possa farmi desiderare avere un buco.