Le parole sono azioni

Wittgenstein

1. Siamo esseri umani e siamo fatti di parole. Le usiamo e le subiamo.

le parole sono importanti per uomoIl linguaggio è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione. Possiamo incoraggiare e umiliare; spiegare, ma anche confondere.

Ma il linguaggio non è solo parole, o il nostro mondo interiore, ma anche il mondo fuori di noi. Quando descriviamo/raccontiamo qualcosa ne diamo un’interpretazione e lo “costruiamo” in un certo modo.

Il linguaggio è la parte più complessa da trasportare nell’intelligenza artificiale, non tanto la lettura e la scrittura, quanto il nostro sistema concettuale il quale è in larga misura metaforico cioè “è strutturato usando metafore e questo influenza ogni azione quotidiana” (Lakoff), per esempio dire: discutere è una guerra è una metafora che, inconsapevolmente, fa parte di noi e caratterizza le nostre azioni.

Il più potente computer non ha ancora capito bene come funziona il nostro linguaggio con le sue sfumature, figure retoriche e slittamenti semantici.

2. Nel sistema capitalistico le crisi fanno parte del sistema. E la sharing economy che fa?

Così dicono; sono cicliche e non dovete preoccuparvi. In teoria, a meno che non ci siate dentro, allora è un altro discorso.

Questa crisi però è successa in un momento un po’ particolare; è successa in un momento in cui stava avvenendo un cambiamento, la rivoluzione digitale.

Vecchio sistema + crisi = vecchio sistema fuori dalla crisi in attesa della prossima crisi

Vecchio sistema + crisi + rivoluzione informatica = nuovo mondo

Il vecchio sistema non vuole morire, anche perché è allenato e ha un buon fisico, ma il nuovo è piccolo, veloce e molto molto più in salute.

Molti analisti affermano che nei prossimi anni la maggior parte del credito sarà in mano alla sharing economy. Significa che la ricchezza sarà diffusa, più piccola e più veloce da scambiare.

Il vecchio farà di tutto per far fuori il nuovo e probabilmente, di questo nuovo, solo mia figlia ne vedrà il cambiamento in termini di vita quotidiana. Per il momento il vecchio guarda e cerca di capire, l’altro condivide sé stesso e continua a crescere.

In questo caso quello che mi interessa non sono tanto le analisi economiche finanziarie di cui non sono un esperto ma ancora una volta le parole.

Quando parliamo di economia della condivisione non parliamo solo di un fatto che accade, ma di un mondo che può entrare nella nostra testa e scalzare quello che c’era prima.

linguaggio e sharing economy

3. Perché le parole sono così importanti per la sharing economy?

Torniamo al linguaggio e al sistema metaforico.

Quando affermate, o pensate anche inconsapevolmente, che la discussione sia una guerra portate con voi pensieri del tipo:

  • Ho attaccato ogni punto debole della sua argomentazione.
  • Le sue critiche hanno colpito nel segno.
  • Se usi questa strategia, lui ti fa fuori in un minuto.

Sharing economy e futuroLa metafora della guerra, se le parole sono pensieri e i pensieri sono azioni, porteranno con sé un atteggiamento di attacco e difesa, di vita e morte (solo metaforica speriamo). Lo stesso accadrà se parliamo di mercato come guerra. Noterete che in questo mondo, quello della guerra, non c’è spazio per parole come condivisione e nemmeno solidarietà, attenzione. Se non c’è spazio per questa parole non ci sarà spazio nemmeno per le azioni che portano con sé.

Questo è il valore della parole, dei nostri pensieri e quindi delle nostre azioni.

Le parole sono importanti; pensate ad una cultura in cui la discussione sia una danza?

Cambiare le parole significa cambiare il mondo.

Cominciamo?