Foto SnapchatOggi parliamo di Snapchat seguendo un articolo di Greg Jarboe (@gregjarboe), presidente e co-founder di SEO-PR, su REELSEO.

Snapchat è un vero fenomeno – soprattutto negli USA dove tra le giovani generazioni, 171 milioni di utenti attivi in tutto il mondo a poco più di tre anni dalla sua nascita, è ormai consolidato in maniera più radicale di altri e più blasonati Social – la sua forza risiede nella continua evoluzione ed introduzione di nuove funzionalità, tutte con forte orientamento giovanile.

L’uso principale di questa App mobile per lo sharing di foto e video è la condivisione di selfie “scomodi” e di situazioni buffe, con la caratteristica principale che il contenuto scompare in un massimo di 10 secondi dopo essere stato visualizzato.

(Ecco una veloce guida all’utilizzo)

La storia di Snapchat dal 2011 ad oggi

Snapchat è stata sviluppata da Evan Spiegel, Bobby Murphy e Reggie Brown, studenti della Stanford University; quando Spiegel lanciò l’idea i suoi compagni di classe, questi hanno esitato non poco difronte all’idea di foto non permanenti, divenuta poi reale punto di forza dell’App. Picaboo, come si chiamava inizialmente, è stato lanciato nel luglio 2011 e per poi essere rinominata Snapchat nel settembre 2011.

Nel maggio 2012, gli utenti Snapchat condividevano più di 2 milioni di scatti al giorno, a ottobre oltre 20 milioni ed nel dicembre 2012 più di 50 milioni di Snap (scatti) al giorno, ed è proprio in questo momento che viene inserita anche la funzionalità video:

Alla base della facilità di creazione di content su Snapchat troviamo quella di evitare di richiedere agli utenti di passare avanti e indietro tra una foto e un video, Snapchat li combina in un unico pulsante. Se un utente vuole scattare una foto basta toccare il pulsante, se vuole generare video, basta semplicemente tenere premuto il tasto e sollevando il proprio dito il video (di max 10 sec.) si interrompe. Video e foto, possono essere visualizzate nell’applicazione solo una volta.

La crescita nell’uso dell’app continua: nell’aprile 2013, gli utenti Snapchat condividevano oltre 150 milioni di scatti al giorno a settembre 2013 più di 350 milioni scatti al giorno.

Foto Snapchat (3)Il 71% degli utenti USA attivi sui Social Media tra il 18-29 anni ha un account Snapchat…e in un recente sondaggio, il 58% degli studenti universitari hanno indicato che avrebbero acquistare un prodotto o servizio da un marchio che ha inviato loro un coupon via Snapchat. (Fonte emarketer.com)

Nell’ottobre 2013, Snapchat ha introdotto la funzione Storie che permette di unire più immagini e video insieme per creare una narrazione, un vero short storytelling. Quando si aggiunge uno Snap alla storia questa rimane in vita per 24 ore prima di scomparire. La storia si proietta sempre in avanti, perché invoglia a condividere momenti nell’ordine in cui li si vivono e li si vogliono condividere, ogni Snap della narrazione comprende, inoltre, un elenco di tutti coloro che la vedono.

Nel mese di maggio 2014, Snapchat ha annunciato che la sua funzione di Chat e successivamente che permetteva di condividere anche live video:

Il risultato: gli utenti inviavano 700 milioni di foto e video al giorno e, nel mese di giugno 2014, la società ha comunicato che la funzione Storie aveva superato gli Snap, con oltre un miliardo di visualizzazioni al giorno.

Nel mese di gennaio 2015, Snapchat ha introdotto Discover in partnership con 11 aziende dei media. Discover è un nuovo modo di esplorare Storie diverse redazioni. È il risultato della collaborazione con: CNN, Comedy Central, Cosmopolitan, Daily Mail, ESPN, Food Network, National Geographic, Persone, Vice, Yahoo! News e Warner Music Group per costruire un formato narrativo che mette il racconto prima di tutto che si basa anche su editori ed artisti, non solo click ed condivisioni, per determinare ciò che è importante.

Nel mese di ottobre 2014, Snapchat ha lanciato pubblicità a scomparsa al prezzo di 750 mila dollari al giorno…

Snapchat e i video online

Ora che abbiamo esaminato che cosa è Snapchat, vediamo dove questa App si inserisce nel mondo del video online. E cominciamo esaminando la grafica di Ben Thompson che in un post dal titolo “Bright Future di Blogging” posiziona Snapchat sulla stessa mappa con YouTube, Facebook, Instagram, Twitter e Vine, solo in diversi quadranti.

Foto Snapchat 5

Thompson afferma che Twitter ha sostituito link posts e commenti, Instagram ha sostituito le immagini e Facebook ha sostituito album e blogroll.

L’intuizione che la mappa di Thompson illustra è questo: il mondo dei video online si sta segmentando, non frammentando, in quattro parti differenti.

Allora, quali sono i consigli tattici per poter condividere in maniera efficace in un mercato che si sta segmentando?

Beh, le migliori indicazioni per rendere le foto e video più belle o più stilose su Instagram potrebbero non essere le migliori informazioni per Snapchat, in cui gli utenti condividono selfie piccanti e short video divertenti con i loro amici. E le migliori tecniche per YouTube, dove circa il 60% delle visualizzazioni di un video provengono da pesi differenti da quello di origine del suo creatore, non sono necessariamente le più indicate per Facebook, dove il numero medio di amici è 155.

Per realizzare video di marketing con contenuti che appaiono e scompaiono sicuramente c’è la necessità di consigli di esperti, ma giovani e freschi creativi, per cogliere al meglio queste nuove opportunità.

Se il modello Snapchat si affermerà, la necessità di questi contenuti diventerà sempre maggiore ed il non essersi preparati finirà per essere un’occasione mancata soprattutto da parte di brand che si indirizzano ai target più giovani.

L’introduzione di Storie ha trasformato Snapchat da una piattaforma multimediale effimera a un elemento di interesse per Brand come: Taco Bell, Lynx di Unilever, Doritos, McDonald, Evian, Calvin Klein, MTV, Groupon, AT & T, Universal Pictures, il WWF Danimarca e molti altri.

All’inizio di quest’anno, Snapchat ha comunicato il numero di visualizzazioni una “Storia” se inserita in una sezione collettiva e, pare che Snapchat e le Storie create dagli utenti stiano ottenendo visualizzazioni pari ai più popolari show della televisione. Ad esempio, lo Snap di Dana Krangel sulle cuffie social Wearhaus è stato visto da oltre 27 milioni di persone dopo la sua comparsa nella Snapchat Storia del CES “Techies a Las Vegas”.

Quale futuro per Snapchat?

Se non vi ho ancora convito che Snapchat possa essere un’opportunità per campagne sui più giovani, ecco alcuni elementi in più: il 14 novembre 2013, il Wall Street Journal ha riferito che Facebook si è offerto di acquisire Snapchat per 3 miliardi di dollari, ma Spiegel ha rifiutato l’offerta. Il 15 novembre 2013 Google ha offerto 4 miliardi dollari per acquisire Snapchat, ma Spiegel ha detto no. Il 26 agosto 2014, Mashable ha riferito che Kleiner Perkins, società di venture capital della Silicon Valley, ha valutato Snapchat per la ragguardevole cifra di 10 miliardi di dollari e il 12 marzo 2015, il New York Times ha riferito che Alibaba, il gigante cinese dell’e-commerce, ha investito 200 milioni di dollari su Snapchat e che il valore delle società e avviato verso i 15 miliardi di dollari.

Un successo, decisamente viral, e decisamente fruttuoso!