Il mondo ha bisogno di essere salvato?

Tutto comincia in un caldo pomeriggio estivo, primo giorno di stage curriculare universitario.
C. Secondo te Valentina, perchè nasce un’azienda?
Io. … per fare profitto.
C. No. Un’azienda nasce per soddisfare un bisogno.

Che rivelazione.
Un’azienda nasce per soddisfare un bisogno. Se non c’è il bisogno il prodotto non ha motivo di esistere. Il profitto è una conseguenza. Indubbiamente necessaria, ma pur sempre una conseguenza.
Wow, tutto ha un senso adesso, mi sono detta.
Quindi le aziende non nascono per fare profitto ma per soddisfare un bisogno. Quindi il mio lavoro, un domani, potrebbe essere quello di ricordarglielo.

Quante volte nella realtà e nella vita di tutti i giorni, ho l’impressione che per molti imprenditori il focus sia stato perso di vista. Ho la vaga sensazione che qualcuno si è trovato un prodotto tra le mani e ha pensato a dove venderlo, come venderlo e solo alla fine a chi venderlo.

Che passaggio ci siamo persi?

Difficile trovare delle cause definibili. Personalmente una l’ho individuata nella generazione: figli che hanno ereditato un’azienda nel bel mezzo di grandi cambiamenti epocali. È cambiato il mercato in modo netto, è cambiata la comunicazione in modo stravolgente. Ma la mentalità è cambiata?
Forse alcuni di questi imprenditori devono fare un passo indietro e ripercorrere il sentiero con un po’ di consapevolezza.

Come, cambiando mentalità?

Molto più facile a dirsi che a farsi. Mettere in discussione le proprie idee, pensando forse di aver costruito una strada non percorribile in partenza, ammettendo i propri errori. Decisamente molto difficile a farsi. Ma non impossibile!

Gamification

Gamification per innovare, gamification per creare, gamification per cambiare.
Meccanismi che innescano la voglia di mettersi in gioco, di rischiare, di modificare la prospettiva. Che riescono davvero a farci ripensare a tutto ciò di cui ci eravamo dimenticati, che avevamo dato per scontato, che stavamo ignorando e farci ripartire da zero, con nuove consapevolezze.
Vincente il nuovo prodotto progettato grazie al contributo proattivo dei consumatori (caso Volkswagen), altrettanto di successo un processo ripensato con la customer experience journey map, che mette, appunto, al centro il nostro consumer.

Rivedere il piano di comunicazione, iscriversi a tutti i social perchè in effetti “tutti i miei competitor sono già presenti”, rifare il sito percè l’aveva fatto mio cugino nel 2000… non è forse il piano che in molti stanno attivando? Ma fatto così, senza cognizione di causa, non vi ricorda la famigerata minestra scaldata? A me si.

Tutto ciò che è strategia, pianificata, con l’applicazione dei giusti strumenti, può portare a risultati di gran lunga più efficienti. Utilizzare i meccanismi di ludicizzazione dei processi, di innesco della creatività per ritornare a pensare davvero alla propria mission come a quella di soddisfazione del bisogno, può rivelarsi davvero l’unica strada percorribile.

Quindi, cari imprenditori, tornate indietro per poter andare avanti. Fate qualche riflessione in più prima di agire.
La gamification salverà il mondo e le aziende torneranno a mettere i consumatori e i bisogni al centro del proprio ecosistema!