Quando sentiamo nominare Instagram pensiamo subito al social network dove si condividono selfie, foto di cibo, panorami, shooting e foto di vita quotidiana. Niente che abbia a che fare, almeno al primo pensiero, con prodotti per industrie o attività B2B. In realtà Instagram può diventare uno strumento molto interessante non solo per le aziende B2C o per quelle che hanno un’ampia gamma di prodotti. Tanto per dare un’idea dei risultati in termini di visibilità e interazioni che un’azienda B2B può ottenere con il social network, ecco alcuni esempi di aziende che utilizzano bene la piattaforma e attuano strategie di successo.

Molte aziende B2B o aziende del terziario, che vendono servizi, sono convinte di non avere contenuti “visivi” da condividere su Instagram. Ciò nonostante, alcune riescono ugualmente ad attuare una strategia performante sul social network a tutto immagine. Hanno “semplicemente” pensato a come poter massimizzare i loro contenuti in un contesto visivo che abbia riscontro con il pubblico. L’idea, con questi esempi, è quella di aiutarci a capire meglio come la nostra azienda B2B possa essere presente bene su Instagram.

CBRE

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CBRE è leader in immobili commerciali. Certo, le foto degli edifici possono essere accattivanti su Instagram, ma, diciamocelo, il loro modello di business usuale non è certo quello che si potrebbe pensare puntare e prosperare molto su Instagram. Il target dell’azienda di Los Angeles non si trova tra il pubblico che normalmente popola il social newtork, eppure hanno capito come far funzionare il tutto.

Ecco perché ci riescono:

  • Mettono a disposizione le loro competenze dando spunti su architettura, storia e curiosità relative al contento dei loro post.
  • Le proprietà sono presenti, talvolta con la location indicata nella didascali, ma le foto sono presentate in modo coerente con gli altri contenuti e con i gusti del popolo di instagram.
  • Condividono immagini dei dipendenti mentre lavorano e offrono un backstage del business.
  • Inseriscono contenuti sempre al passo con i tempi, di tendenza e in linea con gli eventi.
  • Utilizzano una strategia hashtag efficace che aumenta la visibilità e coadiuva la promozione del brand.

NASA

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Devo ammettere che non sono una fan della scienza, ciò nonostante l’account della NASA è una galleria di foto dello spazio che mi affascina sempre. I contenuti condivisi dal colosso americano sono generalmente abbastanza semplici, ma nella semplicità molto belli da guardare.

Con oltre 2 milioni di follower, la NASA condivide tantissime immagini generando davvero molto interesse sul suo profilo, mantenendo il pubblico sempre bello entusiasta riguardo a scienza e spazio.

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Alcune ragioni per cui il loro account Instagram funziona:

  • Le loro foto sono fighissime! Scherzi a parte, consiglio di andare a fare un giro sul loro account. Le foto sono meravigliose e non si può fare a meno di fermarsi a guardarle.
  • Inseriscono una serie di informazioni educative che coinvolgono i follower e invitano all’informazione continua.
  • Mostrano quasi in diretta quello che avviene: il lancio dello shuttle, l’attività della stazione spaziale e tutte le altre attività svolte dalla NASA.

Intel

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Intel non ha bisogno di presentazioni. Con impegno e costanza su Instagram riesce a raggiungere un ampio pubblico, probabilmente al di là della normale portata, e a creare una community di sostenitori del brand. Hanno circa 36.000 followers e stanno utilizzando bene questa comunità.

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I motivi per cui performano bene su Instagram:

  • Un perfetto esempio di cosa significa conoscere il proprio target: sanno bene cosa ama il loro pubblico, la tecnologia, e questo gli danno. Vetrina quindi di nuovi prodotti, di prodotti work in progress, di novità del settore.
  • Fanno domande per coinvolgere i follower.
  • In alcuni post inseriscono curiosità e informazioni educative.
  • Sottolineano quali prodotti utilizzando i loro circuiti integrati, cioè quei prodotti che poi l’utente finale andrà a comprare, rendendo in questo modo il loro brand più facilmente associabile e riconoscibile.
  • Hanno una strategia hashtag minima (con 30.000 seguaci, non hanno bisogno di chissà quale strategia super), ma ne usano bene pochi, molto coerenti e appropriati ai loro post.

TSA

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La Transportation Security Administration (sì, un ente governativo) fa un utilizzo davvero utile e singolare di Instagram. Con quasi 200.000 seguaci e un team creativo di social media, la TSA fa un ottimo lavoro di informazione e perché no, di educazione, delle persone relativamente alle restrizioni su ciò che si può portare durante un viaggio in aereo.

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Ecco perché sono così seguiti su Instagram.

  • Forniscono un servizio importante attraverso l’istruzione: questa è una parte notevole della loro strategia. Educare il pubblico sulle regole e sulle restrizioni attraverso immagini creative e didascalie semplici.
  • Usano i cani nel loro contenuto. Non è poi così sorprendente che gli animai su Instagram funzionino bene e ottengano molte interazioni da parte degli utenti.
  • In alcune occasioni utilizzano una call to action per invitare le persone a visitare il sito web per maggior informazioni e approfondimenti.
  • Anche in questo caso, non inseriscono molti hashtags nei loro post ma sono scelti in modo molto preciso e coerente, talvolta legati all’aeroporto e al viaggio in generale, altre volte invece più specifici in funzione del contenuti che vogliono viralizzati.
  • Condividono notizie e aggiornamenti rilevanti per i viaggiatori e il loro target di riferimento.

MAERSKLINE

La Maersk Line è una compagnia di navigazione danese, divisione del gruppo Maersk, che si occupa di trasporto container. 30.000 follower all’attivo e una strategia social finalizzata a diffondere e far conoscere il brand.

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Il direttore della comunicazione Klavs Valskov ha dichiarato che per il suo team l’approccio ai social media è stato soprattutto quello di osservare i comportamenti degli utenti online e imparare da loro. “Abbiamo tonnellate di ‘container spotters’ nel nostro settore”, dice Valskov. “Amano i container Maersk. Fanno foto e le condividono sul web. Sapevamo che questo fenomeno era già esistente… così abbiamo pensato, perché non lo facciamo anche noi?”

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I loro punti di forza:

  • Si concentrano sulla condivisione di contenuti rilevanti e coinvolgenti sotto forma di storie affascinanti e interessanti piuttosto che spingere dal punto di vista commerciale e di business.
  • Organizzano spesso concorsi per i follower instagram, per esempio un contest che vede protagoniste foto di container abbandonati con lo scopo finale di recuperarli.
  • Hanno collegato un blog tumblr all’account instagram, in modo che tutte le foto vengano pubblicate in automatico anche in questa piattaforma dalla facile indicizzazione e viralizzazione.
  • Coinvolgono gli utenti invitandoli a utilizzare i loro hashtag #maersk (più di 27 mila foto) e #maerskline (circa 7 mila immagini) che si affrettano, a quanto dichiarano, a fare una foto ogni qual volta vedono una nave Maersk in ogni parte del mondo e a condividerla.
  • Gli stessi dipendenti sono impiegati per evincere esperienze utili al fine di produrre contenuti interessanti e confermarsi leader nel settore. Le foto infatti spesso sono scattate dai dipendenti presenti sulle navi in tutto il mondo.

Pensate ancora che per le aziende B2B non ci sia spazio su Instragram?  Oppure ne conoscete altre che hanno trovato la chiave giusta? Commentate, commentate, commentate! 🙂

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“Adottiva digitale”, costantemente connessa alla rete, resto affezionata a carta e penna. Creativa per diletto, organizzata per necessità. Amo condividere e ho trasformato questa passione in lavoro: sono sempre alla ricerca di nuovi modi e strumenti per comunicare. Iperattiva, estroversa quanto basta, credo nelle idee delle persone, seguo l’istinto, osservo e rielaboro. Tutto!
  • Chiara Cremaschi

    Articolo molto interessante! Una curiosità da una principiante: quale può essere l’obiettivo di queste b2b? “Solo” aumentare la conoscenza dell’impresa/organizzazione?

    • Isabella Polo

      Ciao Chiara! Grazie! 🙂 Tutte queste aziende B2B hanno una strategia che prevede l’utilizzo di più canali di comunicazione, tra cui diversi social, e Instagram va ad inserirsi in questa strategia integrata al fine di raggiungere obiettivi comuni. In generale direi che va a supporto della visibilità, brand awareness, talvolta può coadiuvare la creazione di fiducia (nei casi in cui le aziende interagiscono in modo diretto con gli altri account e soddisfano richieste, dubbi…) e influire in parte marginale anche sul posizionamento. Quindi quando dici che va ad aumentare la conoscenza dell’impresa secondo me è corretto, ma credo non sia uno strumento sufficiente, piuttosto va a supporto dell’intera strategia. Spero di averti risposto in modo esauriente! 🙂

      • Chiara Cremaschi

        Grazie mille Isabella, gentilissima!