Le ultime modifiche del circuito delle Ads di Facebook hanno comportato un cambiamento abbastanza sostanziale per la piattaforma. L’offerta pubblicitaria è stata infatti migliorata e perfezionata e sembra che il team di Zuckergerb abbia finalmente trovato una direzione ben precisa.

?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Il problema per molti utenti è che impostare le campagne correttamente è piuttosto complesso, così le campagne rischiano di non dare i risultati auspicati, talvolta reagendo in modo più imprevedibile rispetto a Google Adwords e altre piattaforme pubblicitarie pay per clic.

Tuttavia, credo che questo circuito sia troppo spesso sottovalutato e che invece in alcuni casi valga la pena investirci tempo e denaro. Ci vuole un po’ per capire come ottimizzare le campagne, correggere le impostazioni e settare il target in modo puntuale o, talvolta, anche creativo. Quando si inizia a capire come creare e gestire campagne di successo, i risultati possono essere davvero sorprendenti.

Facebook è spesso visto più come un tipo di pay per clic non finalizzato alla conversione, a differenza di Google Adwords, circuito avvantaggiato dal fatto che la sua offerta è determinata dalla ricerca degli utenti e quindi destinato a generare alti livelli di vendita. Come è vero che è possibile intercettare le persone che cercano “scarpe Nike” nello stesso momento in cui stanno effettuando la ricerca, è possibile anche colpire direttamente gli utenti a cui piace la pagina Nike per esempio, che sono in target demografico e, usando le impostazioni dell’audience personalizzata, è possibile arrivare alle persone che hanno già acquistato prima quella marca. Mentre Google agisce in tempo reale, cioè proprio quando si sta effettuando la ricerca, su Facebook la pubblicità è più passiva ma allo stesso tempo è vantaggiosa perché è possibile mostrare immagini forti per veicolare messaggi, prodotti e vendere servizi.

Un’altro elemento da non sottovalutare nel momento in cui scegliamo i circuiti in cui investire o il budget da destinare alle diverse attività, è il numero di ricerche attive nei motori di ricerca per il nostro prodotto.

In pratica, una sorta di analisi di mercato online molto easy. Con lo strumento di pianificazione delle parole chiave è possibile verificare infatti se e quanto le persone cercano il nostro prodotto o servizio o parole chiave molto  inerenti. Il tool gratuito di Google è molto semplice da utilizzare, si può cercare per argomento generico, per prodotto specifico oppure è possibile inserire il link del nostro sito web affinchè possa analizzarne i contenuti ed estrarre le parole chiave più determinanti e visualizzarne la ricerca media mensile.

strumento di pianificazione parole chiave - Google Adwords

Potremmo scoprire che nessuno cerca su Google i prodotti e servizi che offriamo, ma un target di persone potrebbero comunque essere interessate per via dei propri dati anagrafici, residenza, interessi, passioni, problemi, amicizie, abitudini, professione, etc…

Può succedere, per esempio, che la gente non cerchi ciò che vendiamo semplicemente perché non conosce, ma ciò non significa che non sia interessata. Come fare a capirlo? Possiamo trovare un aiuto con il tool di creazione inserzioni di Facebook.

Definizione del pubblico Facebook AdsDopo aver selezionato la tipologia di inserzione è possibile passare allo step successivo dove si potrà profilare il target dell’ads e, in altre parole, scoprire quante persone iscritte a Facebook potrebbero rivelarsi potenzialmente interessate a ciò che offriamo.  C’è sempre stata una leggera diffidenza sulla targetizzazione operata da Facebook, in quanto sembra siano una minoranza gli utenti che inseriscono dati totalmente autentici, e sopratutto completi. Tra le novità, per compensare a questa inevitabile imprecisione del social network più usato al mondo, Mark ci è venuto incontro con un nuovo strumento, Audience Insights, che ci aiuta a scoprire quelli che chiama “pubblici affini”.  A differenza degli Insight delle pagine, Audience Insight offre uno sguardo sui trend di tutto Facebook e non è limitato ai fan e all’attività di una pagina.

Facebook Audience Insights

Facebook Ads può essere vincente? Sì, l’importante è conoscere bene il proprio target di riferimento. Per tutte le attività di marketing, offline e online, la chiave è la segmentazione per non disperdere tempo e risorse. La piattaforma di Facebook ha ottime capacità di targeting degli utenti, basta utilizzarle al meglio.

Se si desiderano intercettare i clienti precedenti, le persone per età, sesso, stato della relazione, lavoro, livello di istruzione, fase della vita… c’è un opzione di targeting in base a tutte le nostre esigenze. Iniziare a capire il nostro pubblico, quindi che tipo di utente convertirà meglio e quali interessi potrebbe avere, è un’attività fondamentale che può essere realizzata in modo approfondito incrociando per esempio i dati di Facebook Insights, del nostro CRM, di Google Analytics e il nuovissimo Audience Insights.

Se le tue campagne Facebook Ads non performano come vorresti, verifica di aver impostato i target corretti. Hai deciso di sparare sul mucchio e mostrare a tutti la tua inserzione? Pay per clic:  #lostaifacendosbagliato

  • Un grosso vantaggio di FB Ads rispetto ad Adwords è secondo me la possibilità di targettizzare al massimo il pubblico al quale far apparire l’annuncio. Si può veramente ‘andare di fino’. Con Adwords è sicuramente più difficile, se non si è sufficientemente esperti.
    Bell’articolo!

    • Isabella Polo

      Esattamente. Adwords secondo me è uno strumento sicuramente efficacie ma più complesso. Grazie! 🙂