Capire le tendenze della reteAttraverso il confronto con PMI e professionisti di vari settori riscontro con sempre maggiore frequenza l’insicurezza rispetto alle dinamiche di vita online e rispetto alle possibilità che la rete offre per la costruzione e gestione della reputazione di brand e persone. Si fa sempre più imprescindibile la necessità di conoscere gli strumenti che la rete mette a disposizione per ottenere gli obiettivi che ciascuno persegue.


Da una parte le aziende più strutturate, dopo anni di “vita” online, osservano i nuovi fenomeni sui social media attraverso gli occhi di referenti interni sempre più specializzati, che possono riportare con consapevolezza le ultime tendenze e novità e scegliere i percorsi più adatti al raggiungimento dei loro obiettivi. D’altra parte invece le aziende più piccole e molti professionisti, privi di una formazione specifica, si spaventano di fronte all’evolvere costante degli strumenti online e sentono sempre più urgente il bisogno di capire quali sono i linguaggi, le dinamiche e le opportunità che offre ogni luogo della rete. In un contesto così segmentato, trovano spazio professionalità improvvisate, che con poca esperienza e molta fantasia propongono consulenze indicando percorsi che non rispondono a strategie definite sulla base di obiettivi concreti e che spesso non vengono nemmeno misurati analiticamente per valutarne il successo. Purtroppo spesso ancora molte realtà non hanno gli strumenti per riconoscere l’affidabilità di queste figure.

Sfruttare le opportunità della rete

La rete di oggi è un ambiente sempre più orientato alla personalizzazione. L’utente è al centro e sempre più spesso viene trovato prima ancora di iniziare a cercare. Dopo aver dimostrato interesse per un certo prodotto, quel prodotto lo segue online durante la navigazione tramite il retargeting; attraverso la graph search di Facebook può trovare i migliori ristoranti e locali non più secondo il parere delle persone in generale, ma secondo quello della propria rete di amici; con le liste di Twitter e Facebook può popolare i suoi newsfeed di contenuti tematici che più gli interessano con il minimo sforzo. In buona sostanza, occorre imparare a mettere al centro le persone rispondendo alle loro esigenze ancora prima che si manifestino: i contenuti garantiti dalla propria rete di contatti valgono molto più di quelli istituzionali forniti dalle aziende o commentati da utenti che non conosciamo personalmente.

Secondo questa tendenza, diventa ancora più importante entrare nelle conversazioni private delle persone, all’interno degli ambienti sociali in cui il brand può beneficiare dell’associazione dei contenuti prodotti dagli utenti come veicoli di valore per il brand.

Master in social media marketing dell’Università degli studi di Milano

In questo contesto, in cui la reputazione e la relazione diventano il centro strategico di ogni azione di marketing la professionalità nella gestione e comprensione dei social passa dall’essere un optional all’essere un elemento cardine e peculiare; necessitando da un lato di abilità informatiche, di marketing, aziendali e di creatività e visione e dall’altro di interagire pro-attivamente con diverse competenze aziendali.

Come affrontare questo scenario in continuo cambiamento? Come condurre una vita online sana? Come cogliere le opportunità che la rete offre per ciascuno? Il Master in social media marketing dell’Università degli studi di Milano ha tra i suoi obiettivi quello di formare figure professionali pronte a costruire la propria reputazione online e a supportare le aziende nella costruzione e gestione della loro, tramite l’acquisizione delle competenze necessarie per fornire consulenze qualificate.