Scrivere articoli per questo blog è una delle cose che più mi appassiona e che mi permette di rimanere legata sia al mondo del marketing, sia a quello dello studio. E’ grazie a questa attività infatti, che mi sorgono domande, dubbi, idee che posso ritrovare in quello che ho studiato in questi ultimi quattro anni universitari. Ed è proprio nei miei appunti di scuola che sono riuscita a trovare un argomento abbastanza interessante da presentare ad un pubblico come quello di 4Marketing, e si tratta di Google. Quanti articoli sono stati scritti su di esso? Quanti libri, saggi, tweet e chi più ne ha più ne metta?

Google è Google. E’ il più importante motore di ricerca del mondo, semplice. 

googlegoole

Sapete, io personalmente non do mai nulla per scontato, ritengo, infatti, succeda già troppo spesso per i miei gusti, cerco sempre di spiegare anche le cose più banali e semplici perché so che nella mente di molte delle persone che ascoltano, risuona una vocina che dice “oh! grazie per questa tua spiegazione, finalmente ho capito di cosa si tratta!”. O almeno a me spesso succede così! Per questo motivo vorrei raccontarvi la storia di Google, la storia di due brillanti studenti che hanno inventato un modo per dare una forma al web. Geniali. Da una semplice applicazione si è poi costruito un vero e proprio business. Tra i vari appunti scolastici ho trovato una citazione stupenda di Brewster Khale, imprenditore statunitense, ingegnere informatico e archivista digitale, uno dei precursori di tutti i sistemi di ricerca sul World Wide Web:

“ La biblioteca di Alessandria è stato il primo tentativo che l’umanità ha promosso per riunire l’insieme delle conoscenze umane in un unico spazio. Il nostro ultimo tentativo? Google.”

Non si parla di internet, si parla di Google, tanta è la sua potenza. Qual è allora la sua storia?

Per capire la sua nascita dobbiamo tornare al lontano 1990, nell’era dell’internet testuale, quando l’esperimento di uno studente portò alla nascita di Archie, il motore di ricerca pre-web.  Dobbiamo aspettare il 1995 per avere un primo vero motore di ricerca, grazie a Luis Monier e Michael Burrows: Altavista.com fu infatti il primo indice completo del web raccolto in un unico database. L’idea era quella di fare in modo che tutti i documenti sparsi su internet potessero essere raggruppati in un solo spazio, per essere quindi maggiormente accessibili. Questo server funzionò, e permise agli utenti di trovare ciò che cercavano usando determinate parole. E ovviamente, aumentò anche il traffico, comportando il problema di come riuscire a capitalizzarlo. Ma arriviamo al 1996 quando due studenti della Stanfors University, Sergei Brin e Larry Page, sviluppano una prospettiva originale della ricerca; si rendono conto infatti che è necessario creare un algoritmo capace di trovare una pagina che sia molto citata ma allo stesso tempo affidabile, e che sia anche in grado di adattarsi all’enorme crescita del web.  Nel 1998 nasce l’azienda Google, anche se subito non è un gran successo in quanto non hanno fondi sufficienti per l’acquisto di pc e altri materiali. Cercano, quindi, di venderla a concorrenti come Altavista e Yahoo, dai quali ottengono però solo rifiuti. Nonostante le porte sbattute in faccia i due ragazzi credevano fermamente nel loro progetto e nel giro di pochi anni Google è divenuto il più importante motore di ricerca del mondo, il migliore e il più usato. Sono passati 15 anni dalla nascita dell’azienda e nel giro di così poco tempo il successo è stato colossale.

Una cosa di sicuro ce l’hanno insegnata Larry e Sergei: credere fermamente in quello che si sta facendo, fare del proprio meglio e perseverare giorno dopo giorno, può portarti dove mai avresti pensato di arrivare. Almeno, mi piace vederla in questo modo, perché sapete, in un mondo dove molto spesso ti senti oppresso, in difficoltà, e quando non sai come venirne fuori, a volte il cambiamento radicale, e la voglia di dimostrare la nostra forza al mondo intero, può riservare delle sorprese incredibili, può farci raggiungere traguardi che sembravano lontanissimi. Insomma, Google non solo ci aiuta a cercare nel web ma ci aiuta anche a cercare in noi il nostro talento, la nostra business idea e, perché no, il nostro futuro!

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Martina De Nardi

Felice della vita, curiosa e desiderosa di conoscere e imparare cose nuove, ingenua e spensierata nel mio mondo dei sogni. Ma sono io, una ragazza semplice e buona, con una grande passione per il social e la comunicazione online. Cosa voglio? Continuare a crescere, perché non si smette mai di farlo, neanche a 90 anni.