restylingNel panorama odierno delle PMI non capita spesso di trovare risorse interne dedicate alla gestione degli strumenti di comunicazione online: non tutte le piccole e medie aziende hanno la possibilità di dedicarvi un’area o sostanzialmente non ne vedono la necessità.

Spesso tuttavia chi già è presente sul web, magari solo con un sito vetrina, sente di aver detto tutto quello che poteva dire, pensa il proprio sito come una di quelle brochure che vengono stampate in grandi numeri, e certamente prima di rinnovarle, devo distribuire tutte quelle che ho 🙂

Avviene così che il sito non venga aggiornato, mantenga grafica e colori obsoleti e sia completamente trascurato nel rinnovamento dei contenuti.

Ad un certo momento, tuttavia, il restyling si rende obbligatorio.

Quando fare il restyling?

Non c’è, in linea di massima, una data di scadenza per un sito. Tuttavia le regole del buon senso e l’accelerazione con cui il tempo scorre sul World Wild Web ci dicono che non possiamo certo lasciare trascorrere 10 anni prima di dare una svecchiata al nostro biglietto da visita online 🙂
Cerchiamo di fare in modo con il nostro restyling, di crearci una minima indipendenza ed autonomia con la piattaforma, che ci permetta eventualmente con il tempo di fare delle utili integrazioni.

Quali sono i motivi per i quali dovrebbe rendersi necessario un restyling del nostro sito?

  • La grafica non è più accattivante come sembrava nel momento in cui è stato realizzato, è obsoleta. Non solo per questioni di moda, ma anche per questioni di ottimizzazione e posizionamento. Siamo sicuri che il sito sia anche visualizzabile su dispositivi mobile? Che su questi sia perlomeno consultabile , anche se non usabile? Succede ad esempio per alcune pagine create con tecnologia Flash, o addirittura per interi siti, in quanto tale tecnologia non è supportata sulla maggior parte dei sistemi operativi mobile.
  • Le nostre strategie di prodotto, di prezzo, di comunicazione sono cambiate, e di conseguenza necessitiamo di organizzare i contenuti in maniera diversa. Non si può pensare che nel corso degli anni ciò che abbiamo da raccontare a proposito della nostra azienda non muti, non si evolva, non stia al passo con i cambiamenti esterni.
  • Ultimo ma non ultimo le regole di ottimizzazione e usabilità sono cambiate. L’utente si evolve, ha più familiarità con la tecnologia, si aspetta di trovare contenuti organizzati logisticamente in una certa maniera e che si siano fruibili in maniera semplice e rapida. In sostanza non vogliamo che ci siano ostacoli tra l’utente e il messaggio che vogliamo recapitargli.

Come procedere?

Nel caso in cui si decida di procedere con il restyling, alcune buone regole da seguire sono:

  1. Riflettere attentamente sull’architettura dei contenuti, sia in termini di strutture che di sostanza. La strategia di comunicazione offline deve essere assolutamente in linea con quella online, gli strumenti devono essere coerenti. Le nostre pagine devono raccontare il nostro prodotto ma nondimeno devono raccontare noi, la nostra passione, devono trasmettere i nostri valori. Devono conquistare. La struttura deve essere fruibile e usabile, l’utente deve trovare facilmente ciò che cerca.
  2. Scegliere una piattaforma da gestire in autonomia, in modo da poter integrare spesso news e contenuti. La paura solitamente in questi casi e di dover spendere troppo tempo, o addirittura di dover dedicare delle risorse all’attività. Tuttavia, anche per aziende che non hanno grandi numeri, spendere almeno un po’ del nostro tempo, ma renderci liberi di poter, una tantum , aggiornare le nostre pagine online con qualche news o qualche immagine, ripaga sicuramente in termini di reputazione e posizionamento. Un sito spesso aggiornato si posiziona più facilmente nei motori di ricerca; inoltre la dinamicità si riflette anche su di noi, dimostriamo di esserci, di essere in continuo movimento ed evoluzione.
  3. Lasciarsi consigliare sugli strumenti da utilizzare, sulla grafica e sul layout delle pagine. Spesso ciò che piace, ciò che sembra il meglio per noi, aihmè non coincide con le esigenze delle piattaforme web. È il caso, ad esempio, che citavo prima della moda di utilizzare Flash,che risale a qualche anno fa: tecnologia assolutamente accattivante graficamente ma non altrettanto per i motori di ricerca, che tendenzialmente fanno fatica ad indicizzare immagini prive di contenuti. Inoltre, un dettaglio che assolutamente non va tralasciato, è quello di farci consigliare sull’usabilità delle nostre pagine, quindi su dove posizionare il menù, le immagiuni, il modulo di richiesta contatti. Non ultimo lasciarci fornire qualche consiglio sulle migliori tecniche per essere visibili anche da mobile da mobile .Non possiamo certo tutti permetterci due versioni del nostro sito, ma ci sono molti escamotage che ci possono aiutare in tal senso. (Alcuni utili suggerimenti)
  4. Essere sintetici, prediligere un sito profondo. Non è consigliabile cercare di raccontare troppe informazioni nelle tue pagine( soprattutto in homepage), ma piuttosto scegliere delle immagini per catturare l’attenzione dei tuoi utenti. Chi vorrà poi ricercare informazioni più approfondite avrà la possibilità di navigare più in profondità e trovarle, ma chi magari vuole solo farsi un’idea sul business e sull’azienda, non resterà perlomeno annoiato da questo biglietto da visita virtuale 🙂
  5. Pensare di dover parlare a tutti i  target, ad altre aziende, a enti pubblici, al consumatore finale. Le aziende che non si rapportano solo con uno specifico target devono cercare di creare messaggi che possano arrivare a tutti, in seguito sfruttare la profondità del sito per permettere di approfondire al livello di interesse.
  6. Scegliere una piattaforma che  permetta  di aggiungere i collegamenti alle pagine social, fondamentale in ottica di allineamento delle strategie di presenza online.

Ad oggi qualunque sia la strada per cui il consumatore arriva a noi, che siano strumenti di comunicazione offline, passaparola, o qualunque altro, il sito rappresenta il nostro primo biglietto da visita, dunque va interpretato ed utilizzato come utilissimo strumento su cui vale la pensa investire del tempo per renderlo sempre più in linea possibile con quello che vogliamo trasmettere al cliente.

  • GianlucaFiscato

    Più che un semplice post la definirei una guida o meglio un check-up per capire se, come e quando fare un restyling del proprio sito web. Inoltre, mi piace l’approccio strategico e non tecnologico al restyling che quindi offre all’impresa un momento di crescita.