Un vecchio motto marinaresco dice: “Nessun vento è un buon vento per chi non sa dove andare.” Una constatazione talmente elementare e banale da essere spesso dimenticata. E vale per tutti, in ogni ambito.

Quest’anno Belen è stata fischiata. Da quando ha intrapreso la sua carriera di qualcosa è stata la prima voltaÈ successo durante la trasmissione Amici di Maria de Filippi, a cui partecipava come prima donna (prima ballerina?). La contestazione era tale che non è più riuscita a ballare. Soprattutto nelle due finali all’Arena di Verona.

Cos’è successo? Cos’avrà mai combinato? Niente di tragico, si è solamente fidanzata con Stefano De Martino, ballerino della trasmissione ed ex fidanzato di una delle beniamine di casa: Emma Marrone.

Apriti cielo! Il pubblico si è schierato immediatamente, contro Belen.

Come al solito di questa storia non sappiamo nulla di veramente importante, ma solamente i dettagli più sciocchi, ma, tralasciando le dicerie mi è venuto un dubbio. Ma vuoi vedere che il viso di Belen, sorpreso da tanto furor di popolo, fosse sincero? Quel bel viso che diceva in modo abbastanza eloquente: “Ma davvero non mi amate più?” Possibile? Forse Belen era davvero sorpresa. Dopo almeno due anni di espozione (sovraesposizione?) non solo televisiva, si accorgeva, in un batter d’occhio, di non essere così ben voluta dal pubblico. Solo per una storia di fidanzati rubati? Troppo semplice.

Belen Rodriguez è un’azienda, (questo probabilmente il commercialista gliel’ha spiegato), ma forse le è poco chiaro che il prodotto si chiama: Belen Rodriguez. 

Un prodotto come questo in un mercato così particolare ha certamente costi di mantenimento: cerette, parrucchieri e manicure (anche se la Natura è stata generosa), ma richiede soprattutto oculate scelte d’immagine e comunicazione.

L’azienda Belen Rodriguez avrebbe dovuto pianificare una strategia per un corretto “posizionamento del prodotto” Belen Rodriguez.

San Remo, per esempio, è stata una preziosa opportunità di marketing se, subito dopo la kermesse, poteva chiedere il 10% in più sul proprio compenso come lei stessa ha dichiarato.

Ma quella faccina sbalordita di Belen (il prodotto), davanti alla reazione dei  consumatori (spettatori), è stata la constatazione che Belen (l’azienda) non avesse  una strategia consapevole. L’azienda, in questo frangente, si è accorta di come il prodotto fosse posizionato sulla linea “donna poco seria”. Risultato? Taglio dello stipendio, leggero esilio dalle trasmissioni, alcuni contratti rescissi.

Se fossi Belen (l’azienda) licenzierei in tronco il responsabile marketing.

Il prodotto Belen Rodriguez, quella bella argentina che va in una trasmissione televisiva, è differente dalla persona Belen Rodriguez, quella che va con gli amici in un locale. Almeno fino a un certo punto, perché il confine è molto labile.

Esempio: la bella ragazza argentina s’innamora di un uomo con l’immagine di essere un po’ dannato e un po’ delinquente. Con lui fa delle scenette al mare molto sexy e racconta amiccando di essere sessualmente molto soddisfatta. Cara Belen ti auguriamo tutti di essere felice, ma ogni scelta della bella ragazza argentina ha necessariamente delle ripercussioni sul prodotto Belen.

Ognuno è libero di compiere le proprie scelte, ma, in questo caso, l’azienda Belen deve saper gestire al meglio la questione.

Per ottenere il posizionamento del prodotto Belen, l’azienda Belen deve innanzitutto rispondere ad alcune domande: a chi mi rivolgo? Quali sono le persone che voglio mi seguano nella mia carriera di qualcosa? Voglio essere la brava ragazza che piace alle mamme e alle nonne (mercato televisivo di massa) o punto ai trentenni laureati a cui interessano le inchieste tipo Report (mercato televisivo di nicchia)? Vado a tutte le trasmissioni o scelgo quelle più coerenti con me (il mio prodotto)?

Queste sono domande operative, ma prima di tutto è necessario rispondere a una sola, vera, importante domanda: chi sono io?

Data questa risposta, cara Belen, puoi decidere se la bella ragazza argentina e il prodotto  Belen siano due entità distinte e quindi mettere in campo una strategia accurata per difendere la privacy per esempio oppure sono la medesima entità quindi la bella ragazza argentina può fare tranquillamente quello che vuole, ma d’ora in poi è assolutamente vietata quella faccina triste e sorpresa.

Scelta la direzione puoi scegliere il vento. Buon viaggio.

  • cristianonordio

    Molto bello Matteo

  • Eh già, non so di chi sia la colpa se di belen persona o di chi cura il suo personal brand, ma un errore del genere mi sorprende molto. Si tratta del classico esempio di come un solo sbaglio può compromettere anni di lavoro.

    • Hai perfettamente ragione Alessio. Infatti mi rimane il dubbio se sia lei difficilmente domabile o qualcuno “lavora” male.