I brand nella costruzione di una maggiore awareness si appoggiano spesso a uomini immagine che nella maggior parte dei casi trasmettono o dovrebbero trasmettere anche una serie di valori legati in maniera più o meno diretta con i prodotti e servizi offerti dalla marca stessa. Questo tipo di strategia risulta costosa e talvolta anche rischiosa (Tiger Woods e lo scandalo a luci rosse insegnano), sorge allora spontanea una domanda: chi può fare da ambasciatore al mio marchio?

La risposta semplice, ma spesso sottovalutata, a questa domanda da parte di David Polinchock è che ogni dipendente della nostra azienda è potenzialmente un ambasciatore del nostro marchio. Questa osservazione è tanto più vera quanto più il vostro dipendente rappresenta il reale punto di contatto tra azienda e cliente. In tal caso, infatti, è il dipendente che attenderà al cliente che testimonierà i valori della marca e gli trasferirà i valori aziendali.

Come creare un marchio capace  di rendere i vostri dipendenti i primi ambasciatori?

  1. Create un marchio irresistible. Una marca è una storia. L’obiettivo di ogni azienda dovrebbe essere quella di costruire una storia legata alla marca buona almeno tanto quanto il prodotto. Quando i vostri clienti entrano in contatto con il vostro marchio e la sua storia devono rimanere incuriositi. I dipendenti sono i cantastorie moderni  della mitologia del nostro marchio.
  2. Date quel che promettete e non nascondetevi dietro slogan. La saggezza popolare ci dice che le bugie hanno le gambe corte, se possibile gli slogan vuoti le hanno ancora di più. Inoltre, quando ad uno slogan non segue la realtà abbiamo un duplice effetto. In primo luogo, la soddisfazione del cliente cade. In secondo luogo, i nostri dipendenti si trovano frustrati. Fate sempre in modo che i vostri dipendenti siano fieri e sicuri di vendere e offrire ciò che il vostro prodotto/servizio dichiara.
  3. Create una community. Non dimenticate che ciò che voi offrite al consumatore non è un prodotto ma una esperienza. Creare un movimento fatto di aspettative, storie, valori semplici e condivisi deve essere un obiettivo di ogni brand. Fate si che chi non possiede il vostro prodotto lo desideri, si informi e chieda pareri. Essere parte di una community deve diventare motivo di vanto per i vostri dipendenti.
  4. Siate autentici. Nel creare la vostra storia, il vostro slogan e la vostra community siate autentici. Cercate all’interno dell’azienda i veri valori, non inventateli, ma piuttosto costruiteli, sosteneteli e metteteli al centro della vostra azienda. Avere dei valori chiari significa avere un motivo per cui fidarsi di voi. Essere autentici significa fate sì che i vostri dipendenti sappiano chiaramente per chi lavorano e cosa rappresentano.

Concludo, con la speranza che questo post possa aprire una riflessione sul rapporto azienda-dipendente in quanto credo che troppo spesso la visione di tale rapporto si sia fermata ad un aggiornamento del film Tempi Moderni di Charlie Chaplin senza realmente cambiare!

Il post è liberamente ispirato a: questo articolo.

SHARE
Previous articleJessica Hagy
Next articleLa cricca del quartierino e McDonald che aspetta
Comunicazione, conoscenza e visione permeano il mio lavoro. Nella vita cerco di essere focalizzato, centrato e felice. Adoro l’essenziale che non è né frugale né semplice è esattamente ciò che ci serve senza più e senza meno. Penso che senza azione e costanza i sogni rimangano tali e io, i miei, preferisco viverli. Se dovessi descrivermi con due oggetti direi bici e computer. La bici come simbolo di costanza, impegno e traguardi. Il computer come simbolo di cambiamento, organizzazione e precisione.